L’acqua come prima risorsa di vita

Se nutrire il pianeta, come dichiara il tema centrale di Expo 2015, equivale a restituire in modo crescente l’energia della vita alla natura e alla vita stessa, una delle riflessioni cruciali riguarda la tutela della preziosa diversità degli ambienti e dei territori che ci regalano l’elemento più puro e prezioso fra tutti, l’acqua.

 

Acqua fonte di vita

Oltre ad essere l’ambiente in cui la vita si è generata e continua a generarsi, l’acqua è indispensabile per la nutrizione del pianeta e per la sopravvivenza dell’uomo. Di fronte alla forte crescita demografica del pianeta, tuttavia, l’acqua è ogni giorno più scarsa, e molte delle sue riserve sono a rischio d’inquinamento e contaminazione. Si tratta quindi di un tesoro che va protetto a tutti i livelli, educandoci tutti al risparmio, al riciclo, e a una cura amorevole degli ambienti che ce la regalano pura.

La consapevolezza di questa necessità primaria per il futuro di tutti è alla base di “Aqua2015”, un progetto tematico in cui sono coinvolte sette regioni italiane e che intende promuovere, a partire da Expo 2015, strumenti innovativi, tecnologie agevolatrici, e una nuova consapevolezza più attenta a tutti i temi che riguardano l’acqua, contribuendo a generare una filosofia e una pratica di vita più ecologica e sostenibile.

L’ acqua come prima risorsa di vita

In questa prospettiva, naturalmente, lo sguardo al futuro deve prendere spunto e ispirazione dalle migliori tradizioni e dalle pratiche più virtuose già esistenti, che spesso rappresentano un presidio e una difesa contro i rischi di contaminazione e trasformazione dei territori dove l’acqua sgorga più pura, di cui l’Italia è straordinariamente ricca, grazie alla sua particolarissima conformazione piena di montagne, di microclimi e di bio diversità pressoché uniche.

Un esempio di questo patrimonio ambientale e culturale, e della sua valorizzazione attuale nel rispetto dell’ambiente e delle sue caratteristiche avviene in Valle Stura, nel cuore delle Alpi Marittime sopra Cuneo, dove l’integrità del territorio e l’impegno operoso degli esseri umani sono riusciti a preservare e valorizzare un tesoro limpido e vitale. Nelle alte montagne granitiche che circondano il piccolo centro di Vinadio e la sua Valle, infatti, scorre un’acqua oligominerale che sgorga dalle sorgenti Rebruant, fra le più alte d’Europa, a 1.950 metri. È Acqua Sant’Anna Rebruant, un’acqua eccezionale per il suo bassissimo contenuto di sodio e di residuo fisso, per i pochi nitrati e per la bassa durezza.

Conservare intatto questo tesoro prezioso, che nasce da un patrimonio naturale irripetibile formatosi in milioni e milioni di anni, significa in primo luogo proteggere l’integrità dell’ambiente alpino grazie anche alla ricerca e all’investimento, coniugando impresa ed economia ai valori essenziali della biodiversità e dell’ecologia ambientale.

L’ acqua come prima risorsa di vita

In tutta la filiera di produzione l’innovazione tecnologica “amica” si accompagna al costante monitoraggio della montagna. In questo modo qualsiasi trasformazione, irregolarità, deformazione può essere immediatamente rilevata dai controlli effettuati, prevenendo possibili problemi e favorendo la tempestività di interventi a tutela dell’ecosistema montano.

La rivoluzione ecosostenibile, insomma, può e deve cominciare anche da un prodotto di largo consumo come l’acqua minerale, e in questo senso la ricerca tecnologica ‘verde’ deve svilupparsi anche sul materiale di confezionamento delle bottiglie che contengono l’acqua e la rendono disponibile a chi la consuma. Così, sempre a Vinadio, alcuni anni fa, è nata BioBottle, la prima bottiglia al mondo rivolta al mercato di massa ricavata dalla fermentazione di zuccheri vegetali e non contiene una goccia di petrolio. Un’eccellenza tecnologica d’avanguardia, che è valsa molti riconoscimenti internazionali, e che è stata presentata lo scorso giugno nell’esposizione “Piemonte Live Experience” del progetto “Expo e Territori” nel Padiglione del Piemonte di Expo 2015.

La bottiglia biodegradabile ha la forza di un’idea: offrire il benessere e la qualità più alta dell’elemento più prezioso e necessario in natura, fin dai primi giorni di vita, proteggendo in modo attivo anche l’ambiente, chi lo abita e chi lo abiterà. Perché l’ecologia è un impegno efficace se si realizza in armonia fra locale e globale, fra tradizione, rispetto del territorio, progettazione e l’agire con concretezza adesso, perché il pianeta, la nostra Terra vive delle sue ricchezze e delle sue diversità, e preservarle rappresenta la sfida più importante dichiarata anche a Expo 2015.

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