Ambiente e fonte di Vinadio

Acqua Sant’Anna nasce nel cuore delle Alpi Marittime, a pochi chilometri sopra Cuneo e fuori dai grandi centri urbani, nei valloni del territorio di Vinadio. Si tratta di un’area incontaminata compresa tra l’Ischiator e Riofreddo, terra ricca di acqua e abbondantemente innevata d’inverno. In quest’area incastonata tra le montagne del Piemonte, sgorga la nostra acqua, tra le più leggere di tutto il territorio italiano.

Le caratteristiche organolettiche di Sant’Anna traggono origine da un territorio integro, dove l’inquinamento e l’urbanizzazione non sono arrivati e dove l’acqua sgorga limpida sin dall’antichità, per giungere intatta fino alle nostre tavole.

Il territorio

Le Alpi Marittime sono le regine del territorio di Vinadio. Meta di appassionati di montagna, sportivi e alpinisti, sono anche il luogo di nascita di Acqua Sant’Anna, una delle acque minerali più leggere al mondo. Prodotta dall’Azienda Fonti di Vinadio, Sant’Anna sgorga a quasi 2000 metri, nel vallone di Riofreddo. Della sorgente si trova traccia già nei documenti storici risalenti al XVI secolo, quando i pellegrini diretti al Santuario di Sant’Anna testimoniavano la bontà dell’acqua che lì nasceva; un’acqua che ha mantenuto intatte le sue caratteristiche di leggerezza e le sue proprietà organolettiche nei secoli, divenendo oggi leader del mercato italiano.

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Vinadio si trova all’interno della valle Stura, a sua volta racchiusa tra le valli Grana e Maira, situate a nord, tra la valle Gesso, a sud, e la val Tinée, francese, a ovest. Il territorio compreso nel bacino idrografico della valle Stura di Demonte è un paradiso naturale che offre agli appassionati di escursionismo, turismo equestre e mountain bike centinaia di percorsi differenti. Senza dimenticare i comprensori sciistici e la possibilità di praticare sport invernali come lo sci di fondo, attraverso boschi e splendidi paesaggi naturali, godendo delle nevi incontaminate che imbiancano la valle e i monti nei mesi più freddi.

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Per i bambini e gli amanti della natura la regione offre la possibilità di osservare una flora alpina variegata e, sulle cime più alte, esemplari di fauna selvatica come stambecchi, caprioli, mufloni. Per i più golosi, non dimentichiamo i percorsi della gastronomia, qui ancora saldamente legata alla tradizione e agli squisiti prodotti locali.

La vetta più alta della catena montuosa è Tenibres, che tocca i 3.030 metri. Pare che il suo nome evocativo derivi forse da “monte delle tenebre”, per via del colore scuro delle rocce che la compongono. L’ascesa alla vetta è un percorso alpinistico impegnativo ma offre una vista mozzafiato che spazia dal Monte Rosa fino al mare, uno spettacolo che merita la fatica della scalata.

L’altra “maestà” alpina è costituita dalla cima di Corborant, che tocca i 3.010 metri. Con la sua particolare forma piramidale e i ghiacciai, la montagna è parte del complesso del massiccio alpino dell’Argentera, di cui risulta essere una delle formazioni più antiche. Grazie al panorama che offre, la cima attira gli escursionisti che possono giungere in vetta passando dal Vallone dell’Ischiator o dal Vallone di San Bernolfo, affrontando un dislivello di 1.308 metri. Una gita attraverso ruscelli, rocce, cespugli di mirtilli per raggiungere una splendida veduta che si apre sui laghi sottostanti e si spinge fino al Monte Rosa.

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Per gli amanti delle passeggiate, la valle offre numerose vie e stupendi percorsi ciclabili che promettono una totale immersione nella natura, consigliati soprattutto nei mesi estivi. In particolare, da Sant’Anna di Vinadio parte un percorso chiamato il Giro dei Laghi di Sant’Anna che tocca Lausfer, con il suo lago incantevole (2430 m), passa da Saboulè (2460 m) e giunge al Passo Tesina (2400 m). Una passeggiata di circa tre ore che chiunque, con una adeguata preparazione atletica e in buona salute, può affrontare.

Vinadio

Situato nel cuore della valle a 900 metri di altezza, Vinadio è un piccolo borgo dove il tempo sembra essersi fermato. Malgrado il paese conti poco più di settecento abitanti, il territorio comunale è uno dei più estesi del Piemonte, il secondo dopo quello di Alessandria: un dato che rende l’idea della ricchezza del patrimonio naturale racchiuso in questo spicchio montano, al confine tra Francia e Italia. Circondata da boschi di pini, laghetti e torrenti, la cittadina di Vinadio è un paesino ameno da cui partire per visitare anche le borgate di Castellar delle Vigne, Neraissa, Podio Soprano e San Bernolfo, piccoli centri abitati che conservano il fascino dei villaggi montani.

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La principale meta turistica della zone è di certo il santuario di Sant’Anna, che con i suoi 2.035 metri di altezza è il santuario più alto d’Europa. La storia del santuario affonda le radici nel Medioevo e i documenti ne riportano notizie come “ospizio di Santa Maria di Brasca” già nell’anno 1300, quando i pellegrini e i viandanti che transitavano lungo la Via del Sale vi potevano trovare ristoro. L’ospizio si trasformò in santuario nel 1680 e venne intitolato a Sant’Anna, da cui prende il nome anche la nostra acqua.

Altra tappa imperdibile per un soggiorno all’insegna del benessere e del relax è la frazione di Bagni di Vinadio, dove è situato un centro termale risalente ad epoca romana, le cui sorgenti di acqua sulfurea sgorgano dal monte Oliva alla temperatura di 60°. Le acque erano già note in epoca antica per le loro proprietà terapeutiche e ancora oggi il complesso offre ai visitatori bagni, inalazioni, fangoterapia e le suggestive grotte termali, perfette per prendersi cura di sé attraverso le proprietà curative dell’acqua.

Dalle terme alle cime più impervie, il territorio che custodisce la fonte da cui nasce Sant’Anna è uno scrigno che racchiude un vero e proprio tesoro naturalistico. Visitando i paesaggi integri e le montagne maestose si può cogliere il segreto di un’acqua unica, la cui purezza e leggerezza la distingue tra tutte.

Per maggiori informazioni sul territorio è possibile consultare il sito della Comunità Montana della Valle Stura.

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