Allattamento: le cinque cose da non dire ad una mamma

L’allattamento è uno dei momenti più intimi che si possa creare tra una mamma e il suo bambino, ma si tratta anche di uno dei momenti più delicati e alcune volte anche dei più dolorosi. Non riuscire ad allattare a sufficienza il proprio bambino per alcune donne può essere una vera e propria sconfitta e generare sensi di colpa, senza un reale motivo.

 

Parlare di allattamento non è mai semplice perché ciascuno si porta dietro e dentro tracce di quel che ha scelto e di quel che non ha potuto scegliere. E, come spesso accade quando si parla di bambini, ci si porta dentro e dietro anche inutili sensi di colpa che, seppur negati, stanno lì a ricordarci che potevamo fare meglio e di più.

Quindi, anche se in questo articolo vi dovrei parlare di allattamento, io vi parlerò in realtà della mia esperienza di allattamento. Senza pretese universali e ben sapendo che, come tutte le mamme, avrei potuto fare meglio certo, si può sempre fare meglio, ma ho fatto il meglio che potevo in quel momento.

Allattamento

Io ho allattato al seno entrambi i miei figli, il primo per 13 mesi, il secondo per 7 mesi. Matteo in maniera esclusiva, Niccolò con allattamento misto dal quarto mese, con aggiunta di latte addensato ad ogni poppata. Hanno deciso loro quando smettere e io mi sono adeguata. Matteo ha girato il viso un giorno di giugno del 2005 e Niccolò lo ha fatto molto prima, a 7 mesi, anche in conseguenza a problemi gravi di reflusso che ha avuto fin dalla nascita. Voleva pappe solide.

In questi complessivi 20 mesi di allattamento, ho imparato a detestare le persone. Sì, quando allatti, tutti sanno tutto. E lo sanno sempre meglio di te.

 

Allattamento: frasi da non dire mai ad una mamma

1. Ancora?

In tutti i suoi significati. Da “Lo allatti ancora? E’ grande!” a “Lo attacchi ancora? Ha appena mangiato!”

Allattamento

2. Mi sa che il tuo latte non è sufficiente

Ora, perché il latte non dovrebbe essere sufficiente? No, ditemi, perché? Se il bambino cresce e bagna 7-8 pannolini, il latte è sufficiente. E opinioni restano opinioni.

3. Fa caldo, dagli un po’ d’acqua

Il latte è composto da più dell’80% di acqua. Non c’è bisogno di alcuna integrazione.

4. Devi mangiare

Il sequel del “mangiare per due” durante la gravidanza. In realtà, l’incremento calorico è necessario ma va limitato a 400-500 calorie (e 17 grammi di proteine) da distribuire in 5 pasti e assumere mantenendo un apporto equilibrato tra i diversi nutrienti.
Piuttosto è molto importante assumere una corretta quantità di acqua (1,5 – 2 litri), oligominerale e iposodica, per mantenere un corretto equilibrio idro-salino.

5. Non attaccarlo sempre: lo vizi

Sembra assurdo ma ancora c’è chi pensa questo. I neonati non hanno vizi, hanno bisogni. E dunque il discorso, per quanto mi riguarda, è presto chiuso.

Allattamento

Non che abbia ascoltato molto tutte queste sollecitazioni quando allattavo, sono sempre stata molto concentrata sui miei obiettivi e sulle mie priorità, ma non è facile, soprattutto al primo figlio. Insicurezza, novità, paura, tutto concorre a far sì che si presti sempre troppo orecchio a qualsiasi intervento esterno.

Cosa fare allora per essere rassicurati, ascoltati ed eventualmente sostenuti?
Rivolgersi a un consulente professionale in allattamento materno. Queste figure si occuperanno di voi, del vostro bambino e della vostra coppia, aiutandovi a riconoscere e prevenire difficoltà e complicazioni.

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