L’acqua minerale e il caffè

 

Una bevanda intensa ed aromatica apprezzata in tutto il mondo, dagli States all’America del Sud, nelle sue infinite varianti locali: è il caffè, di cui noi italiani siamo consumatori affezionati e grandi cultori. Ma quali sono i segreti per un buon caffè all’italiana? Come ben sappiamo, per preparare questa bevanda sono necessari due ingredienti semplici ma fondamentali: una buona acqua e una miscela di qualità. Si può poi scegliere di preparare il caffè con la moka di casa o con una macchina professionale; la differenza non è banale, in quanto si tratta di strumenti che funzionano a temperature e pressioni diverse e da cui si ottengono caffè dalle caratteristiche specifiche. Selezionata la miscela e il mezzo con cui “fare il caffè”, è bene tenere a mente che anche il bicchiere o la tazza che utilizziamo per bere influisce sul risultato finale. Infine, sia esso zuccherato o meno, un buon caffè non può essere gustato appieno senza l’accompagnamento di un bicchiere di acqua minerale.

L’importanza dell’acqua per un buon caffè

Ognuno ha la sua personale ricetta per preparare il caffè: quantità di miscela, tipologia d’acqua, tempi di ebollizione e così via. Ma esistono anche molte leggende prive di fondamento; un mito da sfatare, ad esempio, riguarda l’utilizzo dell’acqua minerale effervescente nella preparazione del caffè. Non c’è nessun motivo scientifico che dimostri che l’acqua frizzante permetta di ottenere un caffè più cremoso o dal gusto più rotondo. Al bando anche l’acqua distillata e l’acqua bollita e poi raffreddata: nessuno di questi due elementi darà al vostro caffè un aroma più intenso.

Quello che invece si consiglia è di utilizzare un’acqua minerale naturale leggera e con pochi sali minerali. Il motivo è semplice: un’acqua con un basso residuo fisso, poco sodio e una quantità ridotta di sali minerali come Acqua Sant’Anna permette alla miscela di caffè di sprigionare tutti i suoi aromi, esaltando il gusto della bevanda.

Sia quando si prepara il caffè in casa con la moka, sia quando lo si prepara con una macchina professionale, l’utilizzo di acqua minerale è consigliato per rispettare tutte le note aromatiche della miscela, che potrebbero venire alterate dalla presenza di cloro o altri minerali presenti nell’acqua del rubinetto. Un consiglio: se usate la moka fate in modo che l’acqua non superi la valvola, altrimenti otterrete un bevanda annacquata.

Tazza o caffè in vetro?

Si sa, le degustazioni, siano esse di vino, di olio o, come in questo caso, di caffè, sono sempre molto complesse e ricche di fattori di stimolo per i sensi. Nella degustazione del caffè, quindi, è bene tenere a mente che ogni elemento può influenzare il risultato finale.

I maestri degustatori consigliano di utilizzare un cucchiaino di acciaio inossidabile per mescolare la bevanda senza alterarla; la forma perfetta è quella concava e molto profonda, che permette di raccogliere una buona quantità di caffè. La tazzina invece dovrebbe essere di porcellana bianca, con un fondo stretto e l’apertura ampia. Anche il vetro è una buona soluzione e presenta due vantaggi interessanti:

  • permette di valutare la qualità del caffè visivamente, mentre con la tazzina tradizionale ciò risulta più difficile. Il vetro, infatti, fa sì che si possa di osservare la densità della schiuma e il colore del caffè, rendendo la degustazione anche visiva;
  • la forma a bicchierino del vetro permette una maggiore persistenza della schiuma in superficie (la schiuma, che funziona come una pellicola, preserva gli aromi del caffè: per questo è importante che sia densa e cremosa).

La tradizionale tazzina di porcellana presenta comunque un vantaggio non indifferente: riesce a mantenere il calore più a lungo del vetro. Per i puristi, si tratta di una caratteristica imprescindibile per apprezzare un buon caffè. Insomma, una risposta definitiva al quesito “meglio vetro o porcellana” non esiste; sono entrambe valide soluzioni e vince dunque il gusto personale.

Un bicchierino di acqua

Accompagnare il caffè con un bicchierino di acqua è una tradizione che appartiene soprattutto al Sud Italia ma negli ultimi anni l’abitudine si è diffusa un po’ ovunque. Non si tratta però solo di un’attenzione che il barista rivolge al cliente, una “coccola”: l’acqua ha una funzione precisa nella degustazione del caffè, che forse molti non conoscono.

Il bicchierino di acqua minerale va infatti bevuto prima del caffè e non dopo, come fanno molti consumatori; l’acqua serve a risciacquare le papille gustative, lasciando spazio all’esperienza sensoriale. Per gustare appieno il caffè e coglierne tutto il sapore, bisogna annusare gli aromi che si sprigionano dalla schiuma e poi, in un secondo momento, sorseggiarlo, proprio come fanno i sommelier per il vino. Un buon suggerimento è bere un primo sorso di acqua, poi berne uno di caffè, bere un secondo sorso di acqua e terminare il caffè. In questo modo tutto il gusto della bevanda potrà esprimersi al meglio.

Anche in questo caso, non c’è un’indicazione assoluta per la scelta dell’acqua: c’è chi preferisce l’acqua minerale gassata perché ha un sapore più deciso e le bolle permettono di “resettare” più efficacemente la bocca per prepararla al caffè; altri scelgono la naturale, perché più delicata e non irritante per le papille gustative, permettendo una degustazione più naturale. Il nostro consiglio è quello di accompagnare l’espresso con Acqua Sant’Anna minerale naturale che, grazie alla sua leggerezza, permette di apprezzare al meglio tutte le qualità organolettiche del caffè, sia esso quello di casa o quello preparato dal vostro barista di fiducia, senza dimenticare la rinfrescante versione shakerata, perfetta per questi caldi mesi estivi.

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