L’acqua gassata fa ingrassare? Falsi miti che devi conoscere

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L’acqua frizzante è molto apprezzata e rappresenta per molti un’alternativa piacevole alla naturale, grazie alla caratteristica effervescenza e alla sensazione rinfrescante che regala. Tuttavia, attorno alle bollicine circolano da tempo numerosi falsi miti che hanno contribuito a porla, talvolta, sotto una cattiva luce.

Ma quanto c’è di vero nelle convinzioni più diffuse?

In questo articolo vengono approfondite alcune delle principali questioni legate all’acqua gassata, distinguendo tra informazioni corrette, luoghi comuni e affermazioni che non trovano un adeguato riscontro nelle evidenze disponibili.

Cos’è l’acqua gassata?

L’acqua gassata, comunemente chiamata anche acqua frizzante, è un’acqua nella quale è presente una quantità elevata di anidride carbonica (CO₂), responsabile della caratteristica effervescenza.

Le origini dell’acqua frizzante possono essere diverse: alcune acque presentano naturalmente l’anidride carbonica già alla sorgente, mentre in altri casi la gassatura avviene successivamente.

La normativa europea distingue, infatti, tra:

  • acqua minerale naturale naturalmente gassata;
  • acqua minerale naturale rinforzata con gas della sorgente;
  • acqua minerale naturale addizionata di anidride carbonica.

È importante, poi, non confondere l’acqua frizzante con le comuni bibite gassate: l’acqua addizionata di CO₂, essendo priva di zuccheri o altri ingredienti, continua ad avere un apporto calorico nullo. La presenza delle bollicine, inoltre, non modifica di per sé la composizione minerale dell’acqua.

Per conoscere meglio le caratteristiche di una specifica acqua è possibile consultare l’etichetta, dove sono riportate informazioni come:

Acqua frizzante dieta e falsi miti: davvero le bollicine fanno ingrassare?

Tra le domande più frequenti c’è sicuramente questa: l’acqua frizzante fa ingrassare? La risposta è no. L’acqua gassata, non contenendo zuccheri o altri ingredienti calorici, non apporta calorie e l’aggiunta di anidride carbonica non ne modifica il valore energetico. Di conseguenza, non esistono basi per considerare le semplici bollicine una causa diretta dell’aumento di peso.

Le bollicine possono però provocare temporaneamente una maggiore distensione dello stomaco e, in alcune persone, una sensazione di sazietà. Questo non significa che l’acqua fa dimagrire. Essa contribuisce all’idratazione e, nel caso della versione gassata, può rappresentare un’alternativa alle bibite caloriche.

L'acqua gassata fa ingrassare? Falsi miti che devi conoscere

L’acqua gassata fa male? (H2)

Un’altra possibile conseguenza delle bollicine riguarda invece il gonfiore. L’anidride carbonica può accentuare determinati disturbi digestivi. Per chi soffre di reflusso, colon irritabile o altre problematiche gastrointestinali, la tolleranza individuale può quindi essere diversa e può essere opportuno valutare la quantità consumata.

Per una persona in buona salute, l’acqua gassata non fa male: le evidenze disponibili non indicano effetti negativi legati al consumo abituale di acqua minerale frizzante, che può essere bevuta con la stessa tranquillità di quella naturale. Le possibili controindicazioni riguardano soprattutto chi ha una particolare sensibilità gastrointestinale: in presenza di reflusso, gastrite, ulcera o colon irritabile, le bollicine possono accentuare gonfiore e fastidi, ed è consigliabile confrontarsi con il proprio medico per capire quale tipo di acqua preferire.

Altri falsi miti sull’acqua gassata

L’acqua gassata rovina i denti?

Un altro luogo comune riguarda i denti: l’acqua gassata danneggia lo smalto? In questo caso è necessario fare una distinzione tra l’acqua frizzante semplice e le bevande gassate zuccherate o aromatizzate. Le bevande analcoliche gassate possono avere un’elevata acidità e, soprattutto quando vengono consumate frequentemente, possono favorire l’erosione dello smalto.

Per la semplice acqua minerale frizzante il quadro è però molto diverso. Lo studio in vitro di J. Parry, L. Shaw, M.J. Arnaud, A.J. Smith, “Investigation of mineral waters and soft drinks in relation to dental erosion”, pubblicato nel Journal of Oral Rehabilitation, ha confrontato diverse acque minerali lisce e gassate con alcune bevande analcoliche. Dai risultati è emerso che:

  • le acque minerali hanno un potenziale erosivo molto contenuto;
  • le versioni frizzanti mostravano una dissoluzione dello smalto dentale e dell’idrossiapatite leggermente superiore rispetto alle acque lisce;
  • tale dissoluzione era comunque circa cento volte inferiore rispetto alle bevande analcoliche utilizzate come confronto.

L’acqua frizzante disseta?

Anche l’affermazione secondo cui l’acqua frizzante non disseta non trova una reale conferma. L’acqua gassata contribuisce all’idratazione esattamente come quella naturale.

La scelta tra acqua naturale e frizzante può quindi dipendere soprattutto dalle preferenze personali e dalla tolleranza individuale. Anche caratteristiche come il peso dell’acqua non devono essere confuse con il peso corporeo: il fatto che l’acqua possa determinare temporaneamente variazioni sulla bilancia per effetto dei liquidi presenti nell’organismo non significa che abbia un effetto sull’accumulo di grasso.

I vantaggi dell’acqua gassata

Oltre ai falsi miti, l’acqua frizzante presenta alcune caratteristiche che possono risultare interessanti:

  • Possibile sensazione di maggiore sazietà: la distensione dello stomaco provocata dalle bollicine può contribuire a far percepire prima il senso di pienezza. Si tratta, tuttavia, di un effetto da considerare come un possibile supporto e non come un vero e proprio strumento per dimagrire.
  • Possibile influenza sulla motilità intestinale e sulla digestione: anche in questo caso è importante considerare la risposta individuale. Per alcune persone l’effervescenza può essere piacevole e favorire la digestione, mentre per chi soffre di reflusso, ulcera o colon irritabile può accentuare alcuni sintomi.

L’acqua frizzante può tranquillamente rientrare nelle normali abitudini di idratazione di una persona sana. La scelta può dipendere dal gusto, dalla composizione dell’acqua e dalla risposta del proprio organismo, prestando particolare attenzione alla presenza di eventuali disturbi gastrointestinali.

Per conoscere meglio le caratteristiche dell’acqua frizzante, è utile leggere l’etichetta e verificare informazioni come la composizione minerale e il residuo fisso, mentre per approfondire le modalità di imbottigliamento è possibile consultare le informazioni messe a disposizione dai produttori.

In questo modo, si può scegliere l’acqua più adatta alle proprie preferenze senza attribuire alle bollicine proprietà o controindicazioni che non trovano un adeguato riscontro scientifico.

FAQ

Cos’è l’acqua gassata?

L’acqua gassata, comunemente chiamata anche acqua frizzante, è un’acqua nella quale è presente anidride carbonica (CO₂), responsabile della caratteristica effervescenza.

Quali sono le tipologie di acqua frizzante?

Alcune acque presentano naturalmente l’anidride carbonica già alla sorgente, mentre in altri casi la gassatura avviene successivamente. La normativa europea distingue, infatti, tra:

  • acqua minerale naturale naturalmente gassata;
  • acqua minerale naturale rinforzata con gas della sorgente;
  • acqua minerale naturale addizionata di anidride carbonica proveniente da un’altra fonte.

L’acqua frizzante fa ingrassare?

La risposta è no. L’acqua gassata, quando non contiene zuccheri o altri ingredienti calorici, non apporta calorie e l’aggiunta di anidride carbonica non ne modifica il valore energetico. Di conseguenza, non esistono basi per considerare le semplici bollicine una causa diretta dell’aumento di peso.

L’acqua gassata porta gonfiore?

L’anidride carbonica può accentuare determinati disturbi digestivi. Per chi soffre di reflusso, colon irritabile o altre problematiche gastrointestinali, la tolleranza individuale può quindi essere diversa e può essere opportuno valutare la quantità consumata.

L’acqua gassata fa male?

No, per una persona sana l’acqua gassata non fa male e contribuisce all’idratazione come quella naturale. Chi soffre di reflusso, gastrite o colon irritabile può però avvertire un aumento di gonfiore e fastidi, e in questi casi è utile valutare con il medico la quantità più adatta.

L’acqua gassata danneggia lo smalto?

Lo studio in vitro di J. Parry, L. Shaw, M.J. Arnaud, A.J. Smith, “Investigation of mineral waters and soft drinks in relation to dental erosion”, pubblicato nel Journal of Oral Rehabilitation, ha confrontato diverse acque minerali lisce e gassate con alcune bevande analcoliche e ha rilevato un potenziale erosivo molto contenuto per le acque minerali. Le versioni frizzanti mostravano una dissoluzione leggermente superiore rispetto alle acque lisce, ma circa cento volte inferiore rispetto alle bevande analcoliche utilizzate come confronto.

L’acqua frizzante disseta?

L’acqua gassata contribuisce all’idratazione esattamente come quella naturale.

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Scritto da Redazione Sant'Anna

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