La pesca, frutto dell’estate

Con la sua dolcezza e il suo profumo inconfondibili, la pesca è uno dei frutti simbolo dell’estate. Deliziosa se gustata in purezza, è un ingrediente immancabile delle macedonie e una base perfetta per sorbetti e gelati. Scopriamo insieme i segreti e le meraviglie di questo frutto ricco di qualità e di sapore.

Pesca, una dolcezza d’Oriente

Oggi la pesca cresce felicemente nei nostri frutteti ma forse non tutti sanno che l’albero di pesco, il Prunus persica, della famiglia delle Roasaceae, proviene dalla lontana Cina, dove è stato celebrato da artisti e poeti e, da sempre, è simbolo di immortalità. Dall’Oriente la pesca giunse in Europa dopo il I secolo d.C. attraverso la Persia, luogo da cui prende il nome con cui ancora oggi è conosciuta. La sua coltivazione si diffuse nell’area mediterranea pare grazie ad Alessandro Magno, mentre altri ne attribuiscono il merito ai Greci, che ne diffusero la pratica attraverso l’Egitto.

Fiori di pesco rosa

Gli alberi di pesco offrono delle splendide fioriture e sono utilizzati a scopo ornamentale per decorare giardini con suggestivi effetti scenografici. I fiori presentano una corolla con cinque petali e possono essere bianchi o di un rosa delicato, a seconda della tipologia, e il loro sbocciare segna l’inizio della primavera, colorandola di tinte pastello e sentori delicati.

L’albero di pesco ha trovato un buon ambiente di coltura nel Mediterraneo: ama il sole e le zone moderatamente ventose, ma tollera male le forti escursioni termiche e gli attacchi dei parassiti. L’albero, che può crescere fino a otto metri, produce il frutto della pesca, dolce, profumata e succosa, la cui stagionalità è compresa tra giugno e la fine di settembre e di cui conosciamo diverse tipologie: dalla tipica varietà a polpa gialla e nòcciolo rosso, con buccia lanuginosa, alla pesca dalla polpa bianca, particolarmente zuccherina; dalla “pesca noce” detta anche “nettarina”, con buccia liscia e lucida, alla montagnola, fino alla deliziosa “pesca saturnina” o tabacchiera: quest’ultima è un piccolo frutto dalla forma schiacciata, morbido, che sprigiona un aroma intenso e possiede un gusto ancora più pregiato delle pesche tradizionali.

Ciotola con pesche tabacchiere o saturnine

 

Tanto gusto, tante qualità

La pesca è un frutto prezioso, dalle molteplici proprietà. Grazie al contenuto di acqua, è diuretica, lassativa e depurativa; offre poi un importante apporto di vitamine all’organismo, in particolare fornendo vitamine del gruppo A e C, unite a sali minerali come il ferro e il potassio, preziosi tutto l’anno ma in particolare durante la stagione estiva, momento dell’anno in cui si è soggetti a disidratazione a causa della sudorazione più intensa.

La pesca offre anche un’importante quantità di betacarotene, che è un carotenoide, un pigmento naturale che dona ai vegetali un bel colore che può andare dal giallo al rosso e che possiede qualità utili all’organismo. Considerando che un adulto necessita di un quantità compresa tra i 2 e i 4 mg di betacarotene al giorno, una bella macedonia di pesche fresche, accompagnata magari con yogurt bianco, è un modo ideale per arricchire la colazione di benessere. Essendo inoltre un precursore della vitamina A, il betacarotene ha un effetto benefico sulla pelle, agevolando il processo di abbronzatura; contrasta inoltre l’insorgenza dei radicali liberi, agendo come antiossidante per tutto l’organismo, protegge la vista, migliora la qualità di unghie e capelli e contrasta l’invecchiamento.

Infine, è utile ricordare che il frutto e il nòcciolo (non commestibile) trovano impiego anche nella cosmesi e la polpa di pesche può essere utilizzata per ottenere una maschera idratante per il viso fatta in casa.

Colazione con latte, pesche fresche e muesli

 

A tutto gusto

La pesca trova un largo impiego in cucina, sia nelle ricette salate, dove può essere accostata a carni e pesce, per ottenere interessanti contrasti di sapore, sia nelle preparazioni dolci, dove è l’ingrediente chiave di deliziosi sorbetti di frutta, marmellate, crostate e della celebre “Pesca Melba”. La ricetta ideata dallo chef francese George Auguste Escoffier per il soprano australiano Nellie Melba, nel lontano 1899, è un fresco dessert a base di pesche fresche, lamponi, gelato alla vaniglia e scaglie di mandorle, perfetto da servire a fine pasto.

Ma c’è un altro territorio dove la pesca si esprime in tutta la sua bontà, ed è quello della mixology: con la polpa e il suo succo si possono realizzare deliziosi cocktail per tutti i gusti, rinfrescanti e dal carattere estivo, come il super classico Bellini, con champagne e granatina, o come il Caipipesca, variante del famoso pestato tropicale.

Grazie alla dolcezza vellutata del suo sapore, la pesca è perfetta anche come ingrediente del the, sia nella versione calda sia in quella fredda. Per questo, Sant’Anna ne seleziona le migliori varietà e le utilizza per SanThè alla Pesca, una bevanda classica rinnovata attraverso una ricetta che unisce vero infuso di the nero in Acqua Sant’Anna alla frutta più pregiata: perfetta per rinfrescare le giornate di solleone e per preparare profumati cocktail da sorseggiare durante l’aperitivo.

Foto 1,2,3,4

Lascia un commento

Questo sito utilizza cookies tecnici e di profilazione di terze parti. Utilizzando il sito accetti l'utilizzo dei cookie tecnici. Per i cookie di profilazione di terze parti è invece necessario il tuo consenso esplicito. Maggiori informazioni

INFORMATIVA SUI COOKIE
Questo sito utilizza cookies tecnici e di profilazione di terze parti.
Per saperne di più o bloccare tutti o alcuni cookie leggi l'Informativa estesa.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie tecnici.
Per visualizzare alcuni contenuti, ad esempio i video YouTube, è necessario il tuo consenso esplicito.

Chiudi