Ambiente

Sant’Anna e il rispetto dell’ambiente
Le sorgenti di Sant’Anna sono tra le più alte in assoluto, nel cuore delle alpi piemontesi: non ci sono insediamenti industriali, non ci sono campi concimati, non ci sono pascoli intorno, non c’è nulla, salvo la natura incontaminata e l’acqua che sgorga. Nasce da qui la consapevolezza di avere un vero e proprio obbligo di responsabilità sociale nei confronti dell’ambiente circostante.
Per questo a Vinadio sorge uno dei più moderni ed efficienti stabilimenti del mondo, completamente automatizzato anche per l’uso di muletti ecologici a batteria per la gestione del magazzino. Lo stabilimento è stato progettato e costruito seguendo gli insegnamenti dell’architettura eco-compatibile, grazie al massiccio uso di pietra e di legno di provenienza locale. La presenza di un’attività produttiva come questa, sviluppata su una superficie assai estesa (considerando anche gli appezzamenti di terreno di pertinenza della sorgente), blocca la nascita di imprese “sporche”, con emissioni nocive per l’aria e la natura.
La vocazione “verde” si ritrova anche nella logistica in tutta Italia su rotaia anziché su gomma (in controtendenza, poiché nel nostro Paese quest’ultima copre il 75% circa dei trasporti in totale).
Recentissimo è l’arrivo di Bio Bottle, la prima bottiglia eco-sostenibile, la prima e unica al mondo nel formato 1,5 litri. Sant’Anna Bio Bottle è compostabile: mentre si conserva come le bottiglie di plastica tradizionale, si biodegrada completamente in 80 giorni negli appositi siti di compostaggio. 650 milioni di bottiglie Sant’Anna Bio Bottle permettono un risparmio di 176.800 barili di petrolio con cui riscaldare per un mese una città di 520.000 abitanti e riducono le emissioni di CO2 pari a un’auto che compia il giro del mondo per 30.082 volte in un anno.
All’innovazione “amica” si accompagna il costante controllo chimico- batteriologico dell’acqua di sorgente e il rispetto del protocollo HACCP per i passaggi produttivi a rischio, garantendo così la qualità assoluta del prodotto imbottigliato. Ciò consente inoltre di monitorare ogni giorno un territorio pulsante e vivo come quello di montagna: qualsiasi sua trasformazione, irregolarità, deformazione sarebbe immediatamente rilevata, a beneficio della comunità che avrebbe così un metro di regolazione per apportare miglioramenti.
